Archive for October, 2008

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Assumere qualcuno e tenere il libro paga? Sei miliardi ma il governo vuole dimezzarli

October 3, 2008

L’area lavoro è il settore nel quale il governo Berlusconi è già intervenuto energicamente per diminuire gli oneri a carico delle imprese. Il dl sulla manovra triennale approvato la scorsa estate produrrà 3,5 miliardi di risparmi per le imprese. I costi per la tenuta dei libri paga e dei libri matricola dovrebbe scendere dai 6,165 miliardi dell’anno scorso a 3,3 miliardi. Altri 540 milioni saranno risparmiati con l’abolizione delle comunicazioni di assunzione e cessazione del rapporto di lavoro già prevista dalla Finanziaria 2007 del governo Prodi. Interventi importanti anche perché la materia già di per sé implica la compilazione di molti documenti come il prospetto informativo relativo alla situazione occupazionale che costa circa 16 milioni di euro. Allo stesso modo, ulteriori semplificazioni sono previste in materia di impiego dei disabili e relative comunicazioni che fino al 2007 hanno comportato per le aziende una spesa di oltre 40 milioni di euro. Il piano di Brunetta, Sacconi e Calderoli è ambizioso e potrebbe raggiungere quota 25 miliardi di risparmi entro il 2012.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295168

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Bondi e i libri dimenticati da Rutelli

October 3, 2008

Gli editori erano di umore pessimo, ieri mattina, al loro convegno «Più cultura, più lettura, più Paese». Già il giorno prima erano inquieti per il provvedimento che intende limitare il rinnovo annuale dei libri di testo. Poi, nel pomeriggio era stata annunciata una proposta di legge che allunga a sei anni la vita di un testo scolastico. Per gli editori si tratta di una bella botta, ma per le famiglie è un bel risparmio. Ora c’è da augurarsi che, perfezionando la legge, si tenga conto che alcuni testi – in particolare quelli di geografia – hanno bisogno di aggiornamenti continui. Speriamo anche che il ministero della Pubblica istruzione provveda a rinfoltire le biblioteche scolastiche: non certo per fare un favore agli editori bensì per arricchire i nostri ragazzi e, con loro, il Paese tutto.Nel frattempo è passata quasi inosservata un’altra novità annunciata dalla Gelmini. Oggi i libri delle elementari sono gratuiti, pure per i figli dei ricchi e degli schifosamente ricchi. Domani i ricchi pagheranno i libri delle elementari, mentre i ragazzi più poveri avranno testi gratuiti anche alle medie e alle superiori. È una piccola rivoluzione «di sinistra» fatta da un governo di centrodestra, e sia benvenuta.Gli umori, dicevo, erano pessimi ieri mattina, e tutti aspettavano le conclusioni di Sandro Bondi, ministro dei Beni culturali. In sua presenza Marco Polillo ha letto un appello dell’Associazione Italiana Editori, un discorso pacato e propositivo, con una sola forte recriminazione: due anni fa l’allora ministro Rutelli annunciò la nascita di un Centro per il libro, costituito da pubblico e privato, per affrontare organicamente i problemi legati alla (scarsa) vendita e alla (ancora più modesta) lettura di volumi.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295221