Archive for January, 2009

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Trattative difficili: quante donne fuori budget per l’Ariston

January 31, 2009

È definitivo: non ci sono più le vallette di una volta. Per più di mezzo secolo il Festival di Sanremo è stato l’agognato trampolino di lancio per un numero straripante di vallette, dove per «valletta sanremese» si intende una categoria unica al mondo che comprende belle ragazze o bellissime, capaci oppure no, sconosciute oppure già famose ma tutte vogliose di diventarlo di più. Quest’anno, invece.
Va bene, Sanremo è bello, ma quanto mi date? Passi per Carla Bruni, che probabilmente Bonolis non ha neppure contattato ma che comunque sarebbe stata una fuoriquota. E pazienza anche per la Littizzetto, che forse non ha trovato un accordo sul suo ruolo. Però la Bellucci sarebbe stata perfetta a Sanremo e difatti è stata contattata. Ma niente da fare. Avrebbe chiesto cifre esagerate (si dice un botto: 350mila euro per una serata) e ovviamente tutto è passato in archivio in cinque minuti. E adesso vai con le indiscrezioni: ieri sera si diceva (Dagospia) che all’Ariston ci sarà pure Michela Rocco di Torrepadula, moglie di Enrico Mentana. Ma è molto improbabile, anche se a questo punto c’è la coda per andare a Sanremo. Sarà per questo che Bonolis ieri sera, era quasi mezzanotte, ha detto a Gianni Riotta durante Tv7 su Raiuno: «Forse a Sanremo ci sarà Miguel D’Escoto, attuale presidente dell’Assemblea generale dell’Onu».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=325098

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Al Mexico approda «Mar Nero» primo «lungo» del giovane Bondi

January 31, 2009

Questa sera (ore 21.15) al cinema Mexico di via Savona sarà presentato in anteprima «Mar Nero», il primo lungometraggio del giovane regista Federico Bondi, interpretato da Ilaria Occhini e Dorothea Petre. Il film racconta le vicende di due donne unite dalla solitudine, che rappresentano una storia possibile dell’Italia di oggi. Il regista e le attrici saranno presenti in sala e parleranno col pubblico dopo la visione.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=325154

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Davos, Erdogan litiga con Shimon Peres e diventa eroe islamico

January 31, 2009

Per i giornali è il «nuovo Saladino», il «conquistatore di Davos», il nuovo simbolo dell’orgoglio musulmano dal Bosforo alle coste di Gaza. Ma per molti è un lupo alle prese con l’antico vizio, un primo ministro capace in una sera di riassumere quei panni e quelle sembianze che undici anni fa lo portarono in galera per aver inneggiato – da sindaco di Istanbul – alla nascita di uno Stato islamico turco.

Ventiquattro ore dopo le polemiche svizzere su Gaza e la rissa verbale con il presidente israeliano Shimon Peres, il premier turco Recep Tayyip Erdogan sa di non aver molto di cui rallegrarsi.
Dietro alle folle in delirio, ai cori di manifestanti coperti da bandiere palestinesi, dietro agli slogan di chi saluta il suo rientro ad Ankara come il ritorno del «conquistatore di Davos» emergono malumori, preoccupazioni, vecchi sospetti. I primi sono quelli dei nemici di sempre, dei generali, degli intellettuali laici e di tutti quei convinti difensori del secolarismo turco sempre pronti a dubitare della conversione del vecchio «fondamentalista» Erdogan. Per quegli implacabili nemici lo scontro con l’«alleato» Peres, le accuse a Israele definito un Paese «capace quando si tratta di uccidere di farlo molto bene» sono i segni di una passione ancora pronta a manifestarsi, di un’ideologia integralista mai sopita. In fondo lo ammette pure lui. «Di fronte a questioni come quelle mi è impossibile rimanere indifferente.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=325058