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Passato, presente e futuro di LibreOffice, con un ostacolo: Microsoft

September 17, 2013

Quindi, il 28 settembre 2010 questo gruppo di 16 incoscienti ha annunciato The Document Foundation – l’organizzazione – e LibreOffice – il software, facendo un salto nel vuoto senza paracadute che è stato salutato in modo positivo dalla parte più ampia della comunità, che si è riconosciuta nei cinque “pilastri” di TDF: la licenza copyleft, che protegge gli sviluppatori; l’assenza di un copyright assignment, che elimina il principale ostacolo psicologico all’arrivo di sviluppatori volontari; la democrazia “meritocratica”, dove i ruoli sono definiti dalle attività e non dalla decisione di una struttura gerarchica; l’indipendenza reale da qualsiasi vendor, con uno sbarramento al 30% dei voti in tutti gli organismi decisionali; e la governance da parte della community, con i membri – e si diventa membro se si contribuisce al progetto – che possono sia eleggere che essere eletti.

Le opportunità di migrazione scatenano la cupidigia delle aziende, e nel caso di OpenOffice prima di Sun e poi di IBM, che intravedono opportunità di lock-in “à la Microsoft” che secondo loro derivano dal controllo del progetto.

Un ecosistema aperto e libero come quello di LibreOffice, invece, permette lo sviluppo di una sana concorrenza tra chi fornisce servizi a valore aggiunto, tanto che non è certamente un caso se da agosto 2011 tutte le migrazioni da MS Office a una suite libera sono state a LibreOffice, e in quasi tutti i casi sono state sostenute da un’azienda che fa parte dell’ecosistema (generando un business di un ordine di grandezza superiore a quello generato da OpenOffice all’apice del suo successo, in un terzo del tempo).

Se poi hai bisogno di elaborare un foglio di calcolo di 1 milione di righe (sì, sicuro nella pubblica amministrazione è pieno di questo tipo di lavori), allora forse meglio procurarsi anche un computer serio per farlo (chiamasi anche server di calcolo remoto).

 Fonte:  tomshw.it /cont/articolo/passato-presente-e-futuro-di-libreoffice-con-un-ostacolo-microsoft/49147/1.html